Sequestro di smartphone, tablet e pc: cambia tutto, il Governo ha approvato il Decreto

Il disegno di legge, presentato originariamente mesi fa, è stato approvato con 89 voti favorevoli, 18 contrari e 34 astenuti. Cosa prevede.

Il Senato ha recentemente approvato il disegno di legge 806, che mira a modificare il codice penale per quanto riguarda il sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici e memorie digitali. Ecco cosa contiene il provvedimento: va da sé che non mancano le polemiche politiche.

Sequestro dispositivi elettronici
Sequestro dispositivi elettronici: il provvedimento approvato – huntermagazine.it

Questo provvedimento, presentato originariamente nel luglio 2023, è stato promosso dal senatore Pierantonio Zanettin di Forza Italia e dalla presidente della Commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno del gruppo LSP-PSd’Az. Il disegno di legge, composto da 4 articoli, ha l’obiettivo di garantire un equilibrio tra l’esigenza investigativa e la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.

Il disegno di legge è stato approvato con 89 voti favorevoli, 18 contrari e 34 astenuti. Esponenti della maggioranza hanno sottolineato l’importanza di un provvedimento che bilancia le esigenze investigative con i diritti fondamentali dei cittadini, mentre l’opposizione ha criticato la maggioranza per aver dato priorità a interessi particolari a discapito dell’interesse generale. Entriamo nel dettaglio.

Sequestro di smartphone, tablet e pc: cambia tutto

Una delle principali novità introdotte dal ddl n. 806 è rappresentata dalla riserva di giurisdizione, che assegna al giudice per le indagini preliminari (gip) il potere di autorizzare il sequestro dei dispositivi informatici, garantendo così un adeguato controllo giudiziario sulla procedura.

Sequestro dispositivi elettronici
Sequestro di smartphone, tablet e pc: il provvedimento approvato dal Senato (Foto Ansa) – huntermagazine.it

Tuttavia, questa autorizzazione è subordinata alla necessità che i dispositivi siano essenziali per il proseguimento delle indagini, nel rispetto del principio di proporzionalità. In casi di urgenza, il pubblico ministero può disporre il sequestro in via preventiva, ma è tenuto a richiedere l’autorizzazione giudiziaria entro 48 ore, mentre il giudice ha 10 giorni di tempo per convalidare l’ordinanza.

Per quanto riguarda l’acquisizione dei dati, il disegno di legge consente ai difensori e ai consulenti tecnici dell’indagato di partecipare alla procedura di estrazione e duplicazione dei dati, potendo formulare osservazioni e riserve. Dopo la duplicazione, il pubblico ministero dispone la restituzione fisica dei dispositivi sequestrati.

Inoltre, l’analisi del duplicato informatico consente al pubblico ministero di sequestrare solo i dati, le informazioni e i programmi pertinenti al reato. Tra i dati che possono essere sequestrati, vi è anche la corrispondenza informatica, come le e-mail e le conversazioni attraverso messaggi e app di messaggistica. La conservazione del duplicato informatico avviene presso la procura della Repubblica. Il disegno di legge sarà ora esaminato dalla Camera dei deputati per il via libero definitivo.

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