L’avviso dell’INPS fa tremare gli italiani, bonus a rischio “Potete perderlo a breve”: come evitare il blocco

Giro di vite dell’INPS su un sussidio erogato a numerosissimi italiani. Ecco chi rischia grosso a partire da oggi.

Tremano in tanti. Anche se alcuni potrebbero dire: “Male non fare, paura non avere“. Ma di sicuro i controlli che l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha fatto scattare in queste ore sono un campanello d’allarme per molti che potrebbero perdere un importante sussidio. Ecco cosa sta succedendo.

Avviso INPS
I controlli dell’INPS preoccupano gli italiani foto: Ansa – (huntermagazine.it)

Del resto, sebbene il Governo presieduto da Giorgia Meloni abbia optato per la cancellazione del Reddito di cittadinanza, la situazione economica delle famiglie italiane continua a destare non poca preoccupazione.

Per questo, infatti, questo sussidio, in questi mesi, ha offerto respiro a tanti. Ma attenzione, perché da oggi l’INPS ha deciso di apporre un giro di vite che potrebbe portare a molte revoche. 

L’avviso dell’INPS: gli italiani rischiano di perdere un importante sussidio

Coloro che ricevono l’Assegno di Inclusione devono fare molta attenzione alle dimissioni dal lavoro, poiché l’Inps sta monitorando attentamente questa situazione. Il decreto n. 48 del 2023 stabilisce che è possibile richiedere l’Assegno di Inclusione solo per i nuclei familiari con uno o più componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie. Questa regola è più restrittiva rispetto a quella applicata per il Reddito di Cittadinanza.

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Molti potrebbero perdere l’assegno di inclusione – (huntermagazine.it)

Le dimissioni, infatti, comportano gravi conseguenze per coloro che ricevono l’Assegno di Inclusione. Esse non solo escludono automaticamente il diritto all’Assegno stesso, ma impediscono anche di beneficiare dell’indennità di disoccupazione Naspi. Pertanto, è fondamentale valutare attentamente l’opzione delle dimissioni e considerarla solo in circostanze estreme, poiché può avere ripercussioni significative sul sostegno finanziario e sui diritti lavorativi.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni a questa regola generale. Le dimissioni per giusta causa e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non comportano conseguenze negative per il lavoratore, garantendo la conservazione di determinati diritti e benefici. Anche le dimissioni nel periodo di prova non comportano la perdita del diritto all’Assegno di Inclusione. Durante il periodo di prova, infatti, i lavoratori possono rescindere il contratto senza preavviso, senza influire sul diritto al sostegno finanziario.

È importante segnalare le dimissioni all’INPS per evitare problemi legali e garantire il mantenimento dei benefici. Se le dimissioni avvengono prima della presentazione della domanda per l’Assegno di Inclusione, è necessario comunicarlo nel modulo di domanda, che verrà automaticamente respinto. Se, invece, le dimissioni avvengono successivamente alla presentazione della domanda, è richiesta la presentazione del modulo Adi Com-Esteso entro 30 giorni dall’evento.

In conclusione, coloro che ricevono l’Assegno di Inclusione devono essere estremamente cauti riguardo alle dimissioni dal lavoro, valutando attentamente le conseguenze e agendo solo in conformità con le normative vigenti.

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