Acqua potabile infetta: è allarme in alcune zone d’Italia, “Rischi elevatissimi, non bevetela”

Dopo numerosi casi di gastroenterite è stato lanciato l’allarme in alcune zone d’Italia: l’acqua potabile è infetta.

Nelle ultime settimane sono stati molti i ricoveri per gastroenterite sospetta, tanto che il sindaco locale ha effettuato alcuni accertamenti su uno dei veicoli più a rischio, ossia l’acqua dei rubinetti. Il sospetto iniziale era quello di salmonellosi, ma dopo aver analizzato alcuni campioni dell’acqua distribuita nelle case e nelle strutture turistiche nella zona, il quadro è mutato.

Acqua potabile infetta ecco dove è successo
Allarme acqua potabile infetta: ecco dove è scattato – huntermagazine.it

Il patogeno presente nell’acqua è il Norovirus, un virus noto per causare gastroenterite spesso acuta nell’organismo. I sintomi tipici includono nausea, vomito, diarrea e crampi addominali. Questo, si sviluppa solitamente in strutture come case di riposo o navi da crociera e il contatto può avvenire tramite goccioline di saliva, il contatto con superfici contaminate, l’inalazione di aerosol contenenti il virus o, appunto, mediante cibo e acqua contaminata.

La scoperta avvenuta il 10 aprile ha fatto scattare le contromisure da parte dell’Ats locale e dei Comuni, anche se rimangono tutt’ora ignote le cause del contagio.

Acqua potabile infetta da Norovirus: le zone interessate

I primi casi sono stati rilevati nella zona del Passo del Tonale. Dopo le analisi che hanno fatto emergere la presenza di Norovirus, il comune di Ponte di Legno ha emesso un’ordinanza che ha vietato in maniera assoluta il consumo di acqua del rubinetto da parte della popolazione. Il territorio che si trova tra Trentino e Lombardia, è abbastanza esteso, sebbene conti solamente 1.700 abitanti stabili.

Acqua potabile infetta da Norovirus
Norovirus nell’acqua potabile nella zona del Passo del Tonale – huntermagazine.it

Tuttavia, il rischio pare essere quello di un’estensione del virus anche in altri territori italiani qualora non si riesca a debellare. In tutto ciò, pare non sia ancora chiaro come sia avvenuto il contagio. Come affermato dal sindaco, il fatto che il virus sia stato rinvenuto nell’acqua “non significa necessariamente che i casi di gastroenterite rilevati al Tonale siano dovuti all’utilizzo dell’acqua, in quanto è assodato che la maggior parte delle persone che hanno accusato i sintomi non hanno mai avuto alcun contatto con la rete dell’acquedotto nel quale il Norovirus è stato rilevato”. Tuttavia, la cautela generale sembra l’unica arma attuale per prevenire l’estensione del contagio.

Per il momento il sindaco raccomanda alla popolazione di seguire le istruzioni dell’Istituto superiore di sanità. In primo luogo è importante lavarsi accuratamente le mani prima e dopo aver toccato gli alimenti, utilizzare solo cibi e acqua certificati, ed evitare il contatto con alimenti che potrebbero essere consumati da altri fino a tre giorni dopo la scomparsa dei sintomi della gastroenterite causata dal Norovirus.

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