Se hai questa moneta da 500 lire puoi pure licenziarti e vivere di rendita: oggi vale una fortuna

Moneta da 500 lire che oggi vale una fortuna. Se siete stati così lungimiranti da averla conservata in casa, siate pronti a festeggiare. Ci sono ottime notizie per voi.

Con il termine “numismatica” spesso s’intende il semplice collezionismo di monete. In realtà, non è così. Essa, infatti, è una disciplina che ne studia le caratteristiche al di là del valore economico ma analizzando anche la storia, l’arte e la politica delle civiltà che le hanno prodotte.

500 lire caravelle il valore attuale
Monete della vecchia lira italiana – huntermagazine.it

La numismatica ha origini antiche. Le monete in passato non erano utilizzate unicamente come mezzo di scambio per avere prodotti o servizi. Erano un vero e proprio strumento di propaganda politica e veicolo di espressione artistica. Grazie ad esse possiamo avere contezza delle figure dei leader del passato, di simboli religiosi e rappresentazioni iconografiche delle divinità. Per questo motivo oggi sono in molti a ricercare “tesori” per ampliare la propria collezione. Non bisogna cadere, però, nel tranello che solo le monete di epoche lontane abbiano un grande valore. Moltissime di epoca più recente, infatti, sono davvero ambite. È il caso, per esempio, di un pezzo del vecchio conio italiano. La lira è stata sostituita nel 2002 con l’introduzione dell’euro. In quel periodo 1 euro valeva poco meno di 2mila lire. Una moneta da 500 lire, quindi, era cambiata per soli 0,25 centesimi. Una moneta particolare da 500 lire oggi vale una fortuna.

500 lire Caravelle, il valore attuale è arrivato alle stelle: fortunatissimo chi le ha

Se avete conservato le 500 lire Caravelle del 1957, sappiate che avete tra le mani un tesoro di grande rilievo. Essa, infatti, è la moneta del vecchio conio che oggi è stata valutata di più in assoluto: può superare 12mila euro nel mercato dei collezionisti e appassionati di numismatica.

500 lire caravelle il valore attuale
Fronte Moneta 500 lire caravelle, oggi vale una fortuna – Screenshot IG @raffa.proprioio – huntermagazine.it

Come fare a riconoscerla? Come suggerisce il nome, su un lato vi è incisa la riproduzione delle tre caravelle in navigazione. Sull’altro lato vi è la riproduzione del busto di Letizia Savonitto, la moglie di Pietro Giampaoli (ossia l’autore della moneta). Vi sono, inoltre, i 19 stemmi della città capoluogo regionale dell’epoca (Genova, Torino, Aosta, Milano, Trento, Venezia, Trieste e Udine, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, L’Aquila, Napoli, Bari, Potenza, Catanzaro, Palermo, Cagliari).

Nell’altra faccia vi sono le tre caravelle che navigano verso destra. Com’è noto, esse sono le imbarcazioni con le quali Cristoforo Colombo scoprì l’America nel 1492. Le navi si chiamavano la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Intorno alle loro incisione troviamo la scritta REPVBBLICA ITALIANA mentre in basso sono riportati il valore nominale della moneta stessa (L.500) e il segno di zecca di stato (R).

Non tutte le unità delle 500 lire Caravelle valgono migliaia di euro. Nel 1957 ne venne coniata una versione speciale, della di PROVA, con la quale vennero omaggiati alcuni esponenti di spicco della politica italiana. Si tratta solamente di 1.004 unità che non vennero mai messe in circolazione.

Sono proprio queste che sono particolarmente ambite tra i collezionisti. Queste monete presentavano degli “errori” che le hanno rese uniche e rare; le caravelle hanno le punte delle bandiere orientate verso poppa, al contrario della versione definitiva in cui si dirigono verso prua. Anche le croci sulle vele e l’altezza dell’albero di mezzana sono diverse.

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